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Il romanzo "Città dell'Alfabeto" interamente online!

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sabato, 14 novembre 2009

Peter Ettl ora anche in italiano

Comunicazione interssante per gli studenti di Germanistica ma non solo: con l'uscita di Inseln / Isole per i tipi della Silver Horse Edition, il mio amico poeta-viaggiatore Peter Ettl fa il suo debutto... nell'idioma di Dante!

Che poi non è il debutto vero e proprio, in quanto già nel 2000 o giù di lì alcuni suoi componimenti uscirono tradotti (da me) su Il Foglio Clandestino

Anche la traduzione di questa piccola silloge è mia. Il libriccino (in tutto sono 27 sue poesie, con testo originale + versione nella nostra lingua) può essere richiesto presso questo negozio online oppure sul sito (sempre in tedesco) della casa editrice, ovvero qui.

 

 
Inseln / Isole è reperibile persino - almeno momentaneamente - presso Amazon.de. Il costo, anche lì: meno di 7 euro.
 
Ma chi è Peter Ettl?
Su di lui ho cominciato a scrivere una monografia online.
Ecco l'Url:
www.francobrain.com/literae/peter-ettl.html (Achtung! Work on progress!).
E qui sotto la versione originale, insieme a quella tradotta, di una delle sue poesie (non compresa però nel volumetto in questione).

Herbergssuche

dem kornsilo
alltag entwachsen die
nase im frühlingswind
wenn die scheune nicht
mehr ist dann das erdloch
unter dem badehaus fridolin
und malibu planen ohne schwäbischhall
ihr mögliches neues zuhause wenn der bauer
ernst macht mit seinen drohungen und die
scheune samt mann und maus dem erdboden
gleich macht wohin dann mit den mindestens
vier neuen miezen denkt malibu ihm ist das
ja egal aber als frau muss man schon wissen
wo man seine kinder zur welt bringt unterm
miststreuer oder doch zwischen all den rohren
des badehauses hier stinkt es zwar nach
chlor und mit mäusen ist es essig aber
wenigstens das styropor der alten
verkleidung ist warm und wer
fragt schon nach der um
gebung wenn ein neu
es leben entsteht al
so doch noch
mit schwer
em bauch
ins neue
haus
und

 

In cerca di un rifugio

non c'è
più spazio per
loro dentro il silo
il naso al vento primaverile
quando il granaio non ci sarà più
quale posto forse il buco in terra dietro
le latrine fridolin e malibu programmano
il loro futuro senza assicurazionigenerali
una nuova abitazione poiché il contadino
minaccia seriamente di distruggere il granaio
con tutto quello che c'è dentro e dunque dove
poter andare con i micini che sono minimo quattro
si chiede malibu mentre per lui è indifferente ma
a una femmina tocca pensare al nido per la
cucciolata sotto lo spandiletame oppure
tra quei tubi sanno troppo di cloro le
latrine e con i topi è guerra continua
ma il polistirolo del vecchio rivesti
mento tiene ben caldi e chi mai
si cura dell'ambiente circostan
te quando sta per iniziare
una nuova vita e dun
que andiamo con
tutto il pancio
ne nella
nuova
casa
e

 
 
 
postato da: alphabet alle ore 05:50 | link | commenti
categorie: poesia, letteratura online
mercoledì, 02 settembre 2009

Le Edizioni Scudo annunciano...

... tre novità editoriali della nostra collana Long Stories sono già disponibili (sempre in formato Ebook e sempre gratuitamente) presso il nostro sito:

Le serate del Blue Buzzard di Pierre Jean Brouillaud
Uno dei più grandi esponenti della fantascienza francese, ci accompagna nei vicoli di San Juan, fino ad un locale molto caratteristico e sempre frequentato. Se avrete pazienza, prima o poi, uno dei suoi avventori avrà una storia da raccontare, una storia sentita da qualcuno o vissuta in prima persona, come un inconfessabile segreto che però, con l’aiuto di una buona birra, potrà venire alla luce ed essere condiviso con chi ha voglia di ascoltare. E le storie del Blue Buzzard, potete starne certi, non sono mai storie comuni.
Copertina di Luca Oleastri, 52 pagine A4, 5 illustrazioni a colori di Luca Oleastri

Le Magnifiche di Giorgio Sangiorgi
Juliet Linton è una tenera fanciulla inglese della fine dell’ottocento, e non sa che dentro di lei albergano una forza e un potere insospettati, se n’è accorto invece qualcuno, una donna misteriosa e gigantesca che si presenta un giorno alla sua porta facendole un’assurda e inaccettabile offerta; un’offerta che però ella non può rifiutare e che condurrà lei e il lettore in un lungo viaggio e verso un’avventura estrema.
Un grande romanzo di Sangiorgi, una singolarissima space opera, un lavoro che miscela molti sottogeneri della fantascienza con la spregiudicatezza di cui spesso sono solo capaci i giapponesi. Ma anche un racconto dedicato allo spirito femminile.
Copertina di Luca Oleastri, 199 pagine A4, 7 illustrazioni a colori di Giorgio Sangiorgi 


 Transits di Peter Patti
Chiunque si è trovato a lavorare per una grande azienda, e per di più se multinazionale, prima o poi ha finito per chiedersi quali sono gli scopi reali del lavoro che questa gli chiede di fare, e soprattutto se uno scopo c’è per davvero. Ma il protagonista di questa vicenda finirà per scoprire che la realtà è ancor più complessa di quanto potesse immaginare e che la sua azienda persegue oscuri fini che datano quasi ancor prima della sua stessa creazione. Nonostante tutto lasci presupporre che ogni curiosità sarà pagata a caro prezzo, la ricerca della verità vale ogni possibile salvezza.
Copertina di Luca Oleastri, 74 pagine A4, 5 illustrazioni a colori di Giorgio Sangiorgi         Scarica


In preparazione anche il nuovo (ma anche vecchio) numero di Short Stories - Rivista Illustrata di Letteratura Fantastica.

Buona Lettura quindi, e rimanete sintonizzati!



per le Edizioni Scudo

Giorgio Sangiorgi - shortstoriesbook@gmail.com
Luca Oleastri - shortstoriesmag@gmail.com

Edizioni Scudo
- Sito web: http://www.innovari.it/scudo.htm
- Gruppo Facebook: EDIZIONI SCUDO
postato da: alphabet alle ore 20:33 | link | commenti
categorie: fantascienza, sf
venerdì, 21 agosto 2009

Smettere di fumare

 

Su scribd.com, l'opuscoletto gratis NO SMOKE - "Le sigarette sono nazi" !

Smettere è possibile; anzi, per le volontà più forti addirittura un giochetto da niente. E non solo non costa niente, ma fa risparmiare anche soldi!

Leggi NO SMOKE e inizia anche tu un nuovo, costruttivo segmento della tua vita!

 

postato da: alphabet alle ore 22:44 | link | commenti
categorie: salute
sabato, 06 giugno 2009

Città dell'Alfabeto su Amazon.com!

 Città dell'Alfabeto (board book)

                                                              by Peter Patti (Author)

No customer reviews yet. Be the first.


Available from these sellers.


1 new from $18.96

 

 

postato da: alphabet alle ore 19:37 | link | commenti
categorie: fantascienza, cyberpunk, pulp, letteratura online, cyberpulp
giovedì, 28 maggio 2009

Racconti fantastici – nuova edizione free

 

Presto la silloge di racconti horror In Paradiso è scoppiato l'Inferno (by franc'O'brain) come ebook sul sito http://www.ebookgratis.net !

 

in-paradiso

Leggi qui una nuova intervista con l'autore



Il nostro network letterario

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Altro: Binario 1, Il negozio di libri di Peter Patti / franc'O'brain su Lulu,
United colors of franc'O'brain,
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postato da: alphabet alle ore 10:21 | link | commenti
categorie: horror, letteratura online
sabato, 07 marzo 2009

”Avanti!” mi intimò con voce imperiosa.

”Basil è uno dei loro capi, una delle loro guide o come altro dicono loro” pronunciai tra le lacrime. ”E’ inglese. Bellino, tipo Arcangelo Gabriele, ma in qualche maniera sgradevole, pieno di boria. Sorride alla propria bellezza come un attore vanitoso. Alquanto montato di testa, insomma.”

”Peccato che siano così... innocui.”

”Caro Doc, non tutti hanno la voglia e le energie di giocare alla rivoluzione!” ribattei, chissà perché colmo di risentimento nei suoi confronti. Mi stava tartassando i nervi terminali del cervelletto.

”Ma la rivoluzione non è fine a se stessa!” abbaiò lui tra mille sforzi. ”La nostra non è pura e semplice mania di rivolta! Mi meraviglio di te. Eppure sei dei nostri e dovresti saperlo.”

”Aaaauuuh!” ululai. Avevo un male diavolo. Misha e Trisha mi tennero piantato sul tappeto con le loro minuscole ma salde mani.

”E’ contro le loro porcate che stiamo combattendo” proseguì Geppo, affondando ulteriormente il gelido acciaio nella mia nuca. ”Il termine ‘porcate’ non è improprio. All’inizio manipolavano geneticamente i maiali, impiantando in essi degli embrioni umani allo scopo di fornirci organi di trapianto. Questi maiali-uomini sono abnormi ma intelligenti: quasi più uomini che maiali, in effetti. Alcuni di quelli riusciti a fuggire dagli allevamenti li avrai conosciuti pure tu... Sono esseri senzienti e coscienti. Ma vengono trattati come cavie da macello.”

”Infatt... Uaaaah!”

”Fermo e zitto! E poi, si sa in quali malati andavano a finire gli organi: in quelli che potevano permetterselo. Vabbe’ che ormai, con tutto il materiale umano che c’è in giro, si fa presto a trovare un fegato, un rene, un cuore...”

”Ahiiii!”

”Inoltre non dimenticare che noi ci ribelliamo contro il controllo totale sui singoli cittadini. Controllo, di cui questo...”

Con un ultimo strattone, mi tolse il chip e me lo pose sotto il naso. Fissai strabico l’oggetto da dietro un velo di lacrime.

”... è un esempio lampante.”

Aveva davvero la forma e il colore di un ragno; brandelli della mia carne penzolavano dalle zampette metalliche.

Persi i sensi, ma Geppo me li fece ritrovare dopo qualche secondo a forza di ceffoni. ”Sù, sù. Adesso la mia maccherroncina ti ripulirà la ferita. Ci sei ancora, Alvo? Puoi vedermi? Puoi sentirmi?”

”S-sì.”

”Bene.” Rizzatosi a fatica, andò alla finestra con il ragno sempre nella pinzetta. Trisha spostò il complicato sistema di sbarramento, aprì la maniglia e lui gettò il ragno nella strada. Quindi tornò da me come un Buddha gaudente. ”Stattene ancora un po’ in quel tuo rifugio sottoterra” mi consigliò. ”Finché non ti rimetti in sesto. Ma non scordarti che abbiamo una lotta... più di una lotta... da portare avanti.”

”Okay” assentii tremante, sebbene in quell’istante la soluzione per me non poteva che essere una: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Poi dissi: ”Qualcosa non capisco... Sarà l'aria schifosa di là sotto ma ho un piccolo problema di collegamento con le sinapsi cerebrali.”

”Prova a farti un defrag:”

”Già effettuato. E anche lo scandisk. Deve esserci qualche intoppo nelle ventole di raffreddamento... e nella scheda video.”

”Sei da buttare, allora.”

”Quello che non afferro è: come mai si prendono la pena di ficcare un chip in un senzasperanze come me?”

”Sei uno gnucco incorreggibile. Primo, i chip non costano quasi nulla a una corporazione come la Macrohard, che per inciso gestisce le operazioni di riciclaggio dell’immondizia tecnologica. Secondo, i 150 milioni di teraflops di capacità di cui può vantarsi il Transputer devono essere sfruttati al massimo. I cittadini hanno validità di esistenza solo nella memoria dei computer, come bit nei terminali. Con un elettrocervello come quello è possibile esercitare il potere a trecentosessanta gradi. Controllare il pensiero di ciascuno: il vecchio sogno die tiranni è diventato realtà. Per tacere del fatto che sanno sempre in quale parte del quadrante di Alphabet City ti trovi. Anzi” si riscosse all’improvviso, ”è meglio che ora smammi. Io ti farei rimanere, ma comprendi che... Specialmente adesso che sta nascendo il bambino.”

”Sicuro” dissi. E barcollai verso la porta.

 

 

Dove siamo: Strada O, tratto 2.

(Per saperne di più clicca qui.)

postato da: alphabet alle ore 03:46 | link | commenti
categorie: fantascienza, cyberpunk, pulp, letteratura online, cyberpulp
giovedì, 19 febbraio 2009

A Bologna la sagra del fumetto

 

Dal 20 al 22 febbraio si svolgerà a Bologna la prima edizione di SUBject - tre giorni di fumetto, grafica e cartoons.

  Venerdi 20 febbraio, dalle 17, inaugura all´interno dello spazio
espositivo CAPODILUCCA (via Capo di Lucca 12, Bologna) la mostra
delle opere originali di Paolo Bacilieri, Gianluca Costantini, Angelo
Mennillo, Eugenia Monti, Enciclopedia Magazine, Pornografica e, per
la prima volta a Bologna, le vignette di Naji Al-Ali, disegnatore
palestinese, creatore del personaggio Handala, il piccolo bambino
palestinese con le spalle voltate allo spettatore che in moltissimi
paesi arabi è una sorta di mascotte venduta in ogni spaccio.
La mostra rimarrà aperta venerdi, sabato e domenica dalle 17 alle 21 con ingresso gratuito.

Le Edizioni del Vento parteciperanno all'evento con una presentazione di "Strawberry" di Angelo Mennillo e di "Mozziconi"  di  Eugenia Monti sabato 22 alle ore 17.30  presso lo spazio espositivo CAPODILUCCA.

 


postato da: alphabet alle ore 16:18 | link | commenti
categorie: fumetti, cartoons, cyberpulp
domenica, 15 febbraio 2009

Tre nuovi racconti online!

 

Dalla fantasia infernale di franc’O'brain sono scaturite tre nuove “sborror stories”, liberamente scaricabili. Il formato è .doc

Rossana

Steroid Killer

Il sesso dei morti

 

Avvertenza
I racconti ivi linkati non sono necessariamente tutti a sfondo erotico e/o horror, ma se ne consiglia ugualmente la lettura a un pubblico adulto.
Firmato: l’Autore

postato da: alphabet alle ore 18:55 | link | commenti
categorie: horror, noir, pulp
giovedì, 15 gennaio 2009

- O -

 

 

”La mia è una vacation permanente” proclamò gaudente Geppo. ”Certo, lavoro, e tanto, ma è un piacere farlo. Occorre solo stare attenti ai rastrellamenti.”

Sedeva in posizione yoga su un lercio tappetino, vezzeggiato dalle sue due bambine, mentre io guardavo tra gli spiragli della finestra blindata. Fuori aveva ripreso a piovere e le strade erano ridotte a un acquitrinio, ma perlomeno il vento era calato d’intensità: il pericolo di un blizzard era dunque rimandato.

”Fanno rastrellamenti?” chiesi.

”Sempre più spesso” annuì lui. Mentre la servetta di nome Trisha gli massaggiava le spalle, Geppo batteva sui tasti del suo communicator. Proseguì: ”Arrivano dentro uno di quei grandi carri a batterie cinetiche, fanno un raid e si portano via tutti gli Illeg che trovano nel palazzo. Beh, che li accolga l’inferno” si riscosse, nel vedere Misha, l’altra ragazzina, arrivare con un vassoio carico di cibarie. ”Accomodati” aggiunse rivolto a me, e gettò sul tappeto il communicator. ”Qui ci diamo alla crapula. Ooh, sì: pantagrueliche mangiate! Nevvero, moccolone?”

Si avventarono in tre sulla montagna di Rusky e di verdure che sembravano uscite da un laboratorio chimico.

”Non hai fame?” mi chiese Geppo a bocca piena.  

”Beh, se permetti...” Mi sedetti come loro a gambe incrociate e spilluzzicai un po’ di quel cibo.

”La città priva di macchine è una libidine” continuò lui. ”Peccato per la sovrappopolazione e per i disordini: siamo costretti a rimanere tappati in casa per quasi tutto il tempo. Come prigionieri volontari. Ecco che cosa succede quando interi strati di popolazione sono condannati alla disoccupazione, all'inedia. Razza di sciacalli!” esclamò, agitando il pugno verso la porta. ”Ma vabbe’” si scrollò. ”Presto in questa piccionaia ci sarà più allegria.”

Gli rivolsi uno sguardo interrogativo.

”Stiamo per moltiplicarci” spiegò lui, senza smettere di masticare. ”Guarda Misha.”

La guardai. ”Beh?”        

”Il suo pancino è lievitato abbondantemente, non lo vedi? E dopo di lei toccherà a Trisha.”

Le due ragazzine dall’aspetto di anoressiche risero felici. Geppo le appellava babbione, gocciolone, bietolone, ignatone, moccicone, galeone, ghiandone, moccolone, lasagnone, maccherone, palamidone; e loro gli facevano le coccole e si lasciavano ingravidare.

”Hai qualcosa da fumare?” indagai.

”Mi spiace, qui non abbiamo di questi malvezzi. Ma ora fammi vedere.”

Mentre Trisha portava via il vassoio ripulito, Geppo si pose alle mie spalle.

”Effettivamente, qualcosa c’è” bisbigliò. ”Un ragno.”

”Un... ragno?”

”Indubbiamente. E’ così che li chiamano. Hanno l’interfaccia typus dria-3 incorporato. Uhmmm... sarà difficile ma ci proveremo. Lasagnona, portami gli arnesi!”

Misha - era lei la ”lasagnona” - ubbidì prontamente: andò a prendere i ferri del mestiere di Doctor Geppo, che erano chiusi in una borsa di plastica, e poco dopo portò anche una bacinella di acqua bollente. Mentre Geppo armeggiava alle mie spalle, si ingegnava a distrarmi blaterando senza tregua: ”Sei senza domicilio? Ma lo sai che potrebbero sbatterti dentro? Ah, ah, ah! Paradossalmente, esiste ancora una legge contro il vagabondaggio. Viene applicata a seconda delle necessità, quando si vuole trovare una motivazione per arrestare un elemento scomodo”.

”No, per adesso ho casa, per così dire. Sono giù... nell’Underground.”

”L’Underground? Davvero? Dunque non è una leggenda! Mi interessa. Parlamene!”

”Vi sono capitato grazie a tre sagome... quattro, con il cane.”

”In quanti vivono laggiù?”

”E’ una popolazione enorme. A occhio e croce quanto una città di media grandezza.”

”Questo conferma le mie informazioni. E... sono organizzati militarmente?”

”Macché! No, non credo. Ahi! Fai piano.”

”Non pensarci” mi alitò lui dietro l’orecchio. ”Purtroppo non ho più il Radocyl. Due millilitri basterebbero ad alleviarti i... Tu non pensarci, semplicemente. Continua.”

”Credo che molti, in superficie, sappiano già dell’esistenza dell’Underground, ma entrarci non è facile. A parte tutto non rappresentano un pericolo per nessuno e solo per questo - presumo - vengono lasciati in pace dal regime. Si preoccupano soltanto di sopravvivere e...”

Emisi un urlo di strazio. Con una pinzetta o arnese analogo, Geppo stava rigirando il ragno nella sua alcova di carne.

 

 

Dove siamo: Strada O, tratto 1.

(Per saperne di più clicca qui.)

postato da: alphabet alle ore 05:39 | link | commenti
categorie: fantascienza, cyberpunk, pulp, letteratura online, cyberpulp
sabato, 03 gennaio 2009

Addio al grande Westlake

Scrisse romanzi 'pulp-noir' ma anche molti gialli umoristici (Ditelo con i fiori, Qualcuno mi deve del granoE bravo Dortmunder, ecc.) 

 E' morto per infarto cardiaco, durante un veglione di Capodanno in Messico, lo scrittore statunitense Donald E. Westlake. Nella sua lunga carriera, ha pubblicato oltre novanta romanzi, la maggior parte di genere mystery.

Una quindicina di suoi libri sono diventati film. Ha vinto tre volte il premio Edgar. Si firmava anche con gli pseudonimi Richard Stark, Tucker Coe, Samuel Holt e Edwin West, ma non per nascondersi, bensì perchè temeva che la gente non credesse che uno scrittore possa produrre così tanto. La sua inventiva era veramente inesauribile.

Con il suo vero nome ha firmato principalmente gialli umoristici; celebri quelli che vedono come protagonista Dortmunder, ladro newyorchese geniale ma sfortunato, e la sua sgangherata gang (Gli Ineffabili Cinque).

Donald E. Westlake aveva 75 anni. Un saluto al Grande Maestro: Grazie per tutte le avventure che ci hai regalato. Tu continui a vivere nei tuoi libri.

 

           >> Sito in italiano su Donald Westlake <<

 

*********************************

 

 

Mi vengono le lacrime se penso a come i romanzi di questo autore hanno raddolcito molte ore della mia vita e di quella dei miei familiari. Tutto iniziò con Ditelo con i fiori, un Giallo Mondadori che mio padre scovò in un negozio di libri usati (una volta ce n'erano). Fu una vera rivelazione. Ditelo con i fiori mi piaceva perché era un mystery senza cadaveri e non solo spingeva alla risata, ma rivelava anche una vena di coscienza alternativa, non proprio da hippy (gli hippies: i "figli dei fiori") ma certamente antimilitarista. Seguirono La danza degli Aztechi e la prima avventura di Dortmunder, La pietra che scotta - la consacrazione definitiva!
Il signor Donald E. Westlake trovò plauso persino presso una mia sorella assai critica con tutto il materiale stampato che le capitava tra le mani. In breve, questo scrittore divenne un mito nella mia famiglia, un mito che io coltivai a lungo (e continuo a farlo: di Westlake posseggo edizioni rare in lingua originale e addirittura alcuni tascabili in francese e tedesco).

Una volta a Manhattan, in quel piccolo parco che guarda verso Long Island, vidi sedersi, su una panca vicina, un signore che gli assomigliava. Portava occhiali ed era vestito in maniera "elegante ma eccentrica" (come erano soliti segnalare i biografi di Westlake). Sono quasi sicuro che fosse lui. Aveva in mano un fascio di fogli che prese a leggere con attenzione, apportandovi correzioni con una stilografica. Pure mia moglie notò la somiglianza con le foto che lei aveva visto sul retro delle copertine dei miei, anzi dei suoi libri. Volevo alzarmi e chiedergli se fosse proprio "Mister Westlake", ma non ne ebbi il coraggio. E oggi me ne pento.

 

 

postato da: alphabet alle ore 12:07 | link | commenti
categorie: noir, pulp, romanzo giallo, mystery, romanzi gialli, letteratura gialla